Il senatore Enrico Musso (PdL) ha presentato oggi una interrogazione parlamentare al ministro della pubblica istruzione Mariastella Gelmini per suggerire la costituzione di gruppi d'acquisto presso le singole scuole, al fine di ridurre i costi dei grembiuli ed al tempo stesso uniformarne le caratteristiche e prevenire così potenziali effetti discriminatori. Il servizio di Primocanale.
Interr. parlam. al Ministro della Pubblica Istruzione.
Il senatore Enrico Musso (PdL) ha presentato oggi una interrogazione parlamentare al ministro della pubblica istruzione Mariastella Gelmini per suggerire la costituzione di gruppi d'acquisto presso le singole scuole, al fine di ridurre i costi dei grembiuli ed al tempo stesso uniformarne le caratteristiche e prevenire così potenziali effetti discriminatori.
con un decreto del 5 agosto, il Ministro dell’Interno – dopo il “pacchetto sicurezza” convertito in legge il 24 luglio con il voto contrario delle sinistre tutte – ha finalmente fornito ai sindaci ampi poteri contro le attività che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana. I sindaci potranno prevenire e contrastare lo spaccio, lo sfruttamento della prostituzione, l’accattonaggio con minori, la violenza legata all’abuso di alcool. Potranno intervenire contro il danneggiamento del patrimonio pubblico, l’incuria e l’occupazione abusiva di immobili, l’abusivismo commerciale e l’illecita occupazione del suolo pubblico.
Chiamato in causa dal Signor Stefano Boero ("mi domando come il senatore Enrico Musso, professore del nostro Ateneo, possa approvare una legge simile"), ammetto che le disposizioni riguardanti l'università del decreto-legge 112 sulla finanza pubblica, mi trovano parzialmente in disaccordo.
Credo che sia pieno diritto dei musulmani di Genova poter portare i loro figli a pregare in una moschea costruita, e non in uno scantinato. E poi, la Genova che dominò il Mediterraneo e il mondo con la forza della sua economia, politica e cultura, ha avuto moschee, accolto migranti di ogni paese e religione, e si è rafforzata economicamente e culturalmente.
300 milioni ad Alitalia, visti da sinistra: un regalo pagato dai contribuenti. Visti da destra: il male minore per gli Italiani, di fronte al rischio di diventare una dépendance della Francia, come Carlà. Ma l’Italia è la settima potenza economica mondiale, con regioni fra le più ricche d’Europa, primaria destinazione turistica, un potenziale di 200 milioni di passeggeri, e la tratta più redditizia del mondo, la Milano-Roma. Con questi numeri, per rimetterci un milione di euro al dì (“Più voliamo, più perdiamo”, la sintesi dell’indimenticato a.d. Cimoli, due milioni l’anno di paghetta), non è indispensabile essere incapaci, però aiuta molto. Alitalia prima o poi sarà studiata nelle università. Titolo: come non gestire un’impresa. Corso progredito.