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La nuova Politica vuole risultati. PDF Stampa E-mail

La scoperta della Liguria.

Rappresentare la Liguria al Senato – la “camera delle Regioni” – vuol dire permetterle, con l’azione legislativa, di ritrovare un ruolo nell’economia europea e mondiale, come nei secoli passati; sviluppare vocazioni produttive naturali e storiche, liberare la cultura del lavoro e del merito, rendere efficiente la macchina pubblica rimettendola al servizio della comunità; trovare nuovi abitanti, traffici, imprese, lavoro, ed esportare i suoi prodotti e la sua identità.

Economia del mare.

Una completa autonomia finanziaria e l’attribuzione alla Regione di una competenza rafforzata (prevista in Costituzione) attireranno investimenti anche privati sui porti, rafforzando la leadership logistica, l’indotto, la cantieristica di qualità, i porti turistici. La priorità per nuove linee ferroviarie (Terzo Valico, Pontremolese, raddoppio Genova-Ventimiglia) favorirà l’ambiente e la competitività dei porti, e decongestionerà la rete autostradale.   

Cultura e Turismo.

Il patrimonio storico e artistico, l’ambiente e il clima, possono fare del turismo l’industria trainante della Liguria. Incentivi fiscali e formazione rafforzeranno la capacità di accoglienza e daranno vita a un sistema turistico, con un suo marchio e una forte identità, promosso internazionalmente. La cultura potrà attrarre investimenti e sponsorizzazioni, concorrendo alla promozione della regione.

Università e Hi-Tech.

Nuove norme per la qualità degli studi e della ricerca, il diritto allo studio, la valutazione dei docenti, accresceranno apprendimento e innovazione, “saper fare” e apertura internazionale, nel segno dell’economia della cultura e della conoscenza promossa dalla “strategia di Lisbona”. Incentivi al trasferimento tecnologico sosterranno la ricerca utile alle imprese e al lavoro. L’hi-tech ha in Liguria condizioni ideali: imprese innovatrici già presenti, eccellenze universitarie, l’Istituto Italiano di Tecnologia creato nel 2004 dal governo Berlusconi. 

Energia e Ambiente.

Il contenimento di consumi energetici e costi ambientali è in testa all’agenda politica mondiale. Nuove norme nei trasporti, nell’edilizia, nell’approvvigionamento incentiveranno il risparmio energetico e le fonti rinnovabili, sia per i benefici ambientali, sia per la possibilità di assumere una leadership tecnologica nel settore, grazie alle eccellenze già esistenti.