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Presto una riforma del Codice della Navigazione. PDF Stampa E-mail
A proporla al Governo sarà il Senatore del Pdl Enrico Musso. "Il codice è del tutto inadeguato - dice Musso - alle mutate condizioni della navigazione, della portualità, della logistica e della pianificazione costiera". Il testo invece di regolamentare crea molte difficoltà allo shipping italiano. Il sen. Musso si candida quindi a promuovere un nuovo testo che tenga conto anche e soprattutto di un approccio ambientale che non è previsto nel codice, che risale al 1942. 
 
"Anche se modificato piu' volte e in piu' parti dalle successive leggi - sottolinea Musso - i sessantasei anni del codice si sentono tutti: l'impianto di base è corporativo e obsoleto ed evidentemente non puo' adattarsi alla nuova realtà dei porti e delle coste italiane".

Forte delle relazioni personali e accademiche internazionali, Musso guarda con interesse all'esperienza olandese e tedesca: " Bisogna guardare al Nord Europa soprattutto per ciò che riguarda il ciclo logistico integrato e farò tesoro del background formativo anche dei colleghi studiosi europei."

Il Senatore è professore di Economia dei Trasporti all'Università di Genova, Presidente della Società Italiana di Economia dei Trasporti e co-presidente mondiale degli studiosi di porti e trasporti marittimi nell'ambito della World Conference on Transport Research Society.

Questa mattina il Sen. del Pdl Enrico Musso ha incontrato a Palazzo San Giorgio il Presidente dellAutorità Portuale Luigi Merlo. Nel corso del colloquio al quale hanno partecipato anche altri parlamentari liguri, Musso si è fatto promotore di una iniziativa che permetta di arrivare in tempi brevissimi alla presentazione di un Decreto Legge in materia portuale, che affronti i nodi più urgenti in anticipo rispetto a una riforma che potrà richiedere due-tre anni.

"Facendo seguito alle istanze del Presidente dell'Autorità Portuale - ha detto Musso - propongo che il Governo usi lo strumento del decreto per far uscire la portualità genovese e italiana da una cronica situazione emergenziale nella quale attualmente si trova".

I provvedimenti più urgenti contenuti nel Decreto Legge, che possono ottenere un consenso bipartisan, dovranno riguardare:
  • le difficoltà dovute a conflitti dopo la verifica delle concessioni demaniali e dei relativi canoni:  il conteggio ha evidenziato pregressi molti anni per diverse concessioni, ma l'Autorità Portuale non ha potere sanzionatorio per la regolarizzazione delle situazioni;
  • la ridefinizione della norma sull'extragettito portuale, in modo che sia calcolato partendo da un unico anno di riferimento...
  • ...e quindi il via libera ad un proveddimento straordinario del Governo per permettere l'integrazione della Pianta organica dell'autorità portuale, portando ad alcune nuove assunzioni e ai necessari prepensionamenti, a costo zero per i conti pubblici;
  • la creazione di uno sportello Unico delle Dogane che riunisca le diverse procedure di verifica portuale.

Per ulteriori informazioni:

Senatore Enrico Musso 3356680314
Ufficio stampa Simone Gallotti 3351002065