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La proposta del Senatore del PdL Enrico Musso, a margine dell'incontro con i Parlamentari liguri e piemontesi organizzato da Confindustria questa mattina a Genova, prevede lo stralcio degli artt. 5 e 6 del disegno di legge S-1366, presentato a febbraio del 2007 e rimasto fermo all'esame della Commissione Affari Costituzionali del Senato, decadendo con la fine della XV legislatura.
"Sono questi - precisa Musso - i punti chiave della proposta di Legge, che prospettano l'istituzione dell'Autorità per i servizi e l'uso delle infrastrutture di trasporto ed indicano funzioni e poteri dell'Autorità per i servizi e l'uso delle infrastrutture di trasporto."
L'insediamento dell'Autorità a Torino e a Genova (anzichè a Roma) è motivato dalla centralità geo-economica del Nord-Ovest italiano nello sviluppo sudeuropeo (incontro fra la c.d. Blu Banana e il c.d. Arco Latino, e incontro fra due dei principali corridoi transeuropei, Lisbona-Kiev e Genova-Rotterdam), dalla sua caratterizzazione di area a fortissima intensità demografica, di produzione e consumo di beni manufatti, nonché dalla vasta concentrazione di "saperi" nei settori del trasporto e della logistica, nel campo universitario e della ricerca, e di distretti produttivi nel settore dei mezzi di trasporto.
"La necessità di completare o avviare l'adeguamento alle normative UE sulla concorrenza - prosegue Musso - la gravità dei problemi della mobilità dei grandi nodi metropolitani, con effetti negativi sull'ambiente (e sul rispetto dei parametri di Kyoto), sulla vivibilità e sulla competitività, l'importanza di riequilibrare la ripartizione del traffico a favore dei modi di trasporto a minore inquinamento ambientale e a minore consumo di energie non rinnovabili, anche in relazione agli andamenti del prezzo del petrolio e alle sue conseguenze sulla produttività, giustificano senz'altro l'utilizzo di uno strumento da adottare in casi straordinari di necessità e urgenza come il decreto legge.
Per gli stessi motivi, secondo Musso, il decreto potrebbe/dovrebbe costituire l'occasione per assumere altri provvedimenti non rimandabili in materia di trasporti e infrastrutture. Raccogliendo l'invito del Presidente degli industriali genovesi Marco Bisagno, e del Presidente di Confindustria Piemonte Mariella Enoch a cominciare finalmente la realizzazione di quanto sin qui solo e sempre discusso, il Senatore del PdL ha ribadito come fra i provvedimenti più urgenti, un rilievo particolare dovrebbero assumere:
* alcune disposizioni in materia di portualità, che non possono attendere la pur indispensabile profonda riforma dell'ordinamento vigente (auspicata e annunciata ma non portata a termine già nelle due ultime legislature); in primis, la revisione della norma sull'extragettito portuale, che per generare gettiti significativi dovrà essere calcolato rispetto ad un unico anno di riferimento, e non – come è oggi – per il solo incremento del gettito anno per anno, oltre ad altre limitazioni; * gli indirizzi in materia di trasporto locale, con riferimento al finanziamento e alla liberalizzazione dei servizi di trasporto pubblico, alla regolazione e tariffazione della circolazione privata, agli incentivi per i veicoli a energia rinnovabile, a zero o basso impatto ambientale locale, e alle altre politiche per la mobilità urbana sostenibile.
Genova, 14 luglio 2008
Per ulteriori informazioni: Senatore Enrico Musso 3356680314 Ufficio stampa Simone Gallotti 3351002065 Aggiungi ai preferiti (2) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Stampa | E-mail
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