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Giovedì 19 febbraio il Consiglio Comunale di Genova ha approvato all'unanimità una mozione presentata dai consiglieri Enrico Musso ed Emanuele Basso, volta a sostenere e promuovere le sale cinematografiche tradizionali e storiche genovesi. "Abbiamo presentato questa mozione – spiega Enrico Musso – per due ragioni: le difficoltà che stanno incontrando le sale storiche del centro e della periferia cittadina, e il loro importante ruolo di aggregazione. La crisi di queste sale impoverisce la vita culturale cittadina, e ingenera il declino di funzioni e luoghi di tradizionale aggregazione culturale e sociale, contribuendo al degrado e al declino di parti della città”. Il riconoscimento del valore dell'offerta cinematografica di queste sale, spesso le sole a proiettare pellicole d’autore o comunque di un certo valore culturale, non limitandosi alle produzioni holliwoodiane per un pubblico più vasto, va di pari passo con le potenzialità offerte dalla presenza di tali sale e dalla frequentazione da parte della cittadinanza, che consentirebbe un recupero di vita per “i” centri storici della “Grande Genova”. “La forte concorrenza esercitata dai cinema multisala - chiarisce l'avv. Emanuele Basso, che ha illustrato la mozione in Consiglio - è certamente un problema per i cinema più piccoli, che, oltre a non proporre un programma altrettanto ampio, non sono in condizione di offrire servizi integrativi alla clientela, come la ristorazione o il parcheggio; proprio per questo la questione si inserisce in un più ampio problema che interessa l'intero centro cittadino, sempre più inaccessibile e sempre meno attrattivo per i cittadini.” La mozione, oltre ad auspicare un maggiore coinvolgimento delle sale nella programmazione culturale del Comune, impegna il Sindaco e la Giunta ad individuare “misure utili ad aumentare la fruibilità dell'offerta culturale cinematografica, agendo da un lato sull’accessibilità delle sale (misure sulla circolazione, la sosta, il trasporto pubblico collettivo e di piazza), dall’altro prevedendo incentivi fiscali legati alla qualità e agli investimenti realizzati per la predisposizione di tale offerta culturale”. A tal fine l'amministrazione comunale inserirà il circuito dei cinema genovesi nella programmazione delle iniziative cittadine di maggiore importanza, primo fra tutte il prossimo festival della scienza, dedicato al tema del futuro, durante il quale si potrebbe attivare una rassegna cinematografica a tema. Il Comune si è inoltre impegnato a convocare una commissione consiliare congiunta che affronti il problema sotto i diversi punti di vista; essa riferirà all'assessore alla cultura (Ranieri), all'assessore al traffico (Scidone) e all'assessore alle finanze (Balzani); tra le misure possibili figurano infatti certamente la riduzione dell'ICI, che potrebbe essere equiparata a quella pagata dai musei, e l'aumento dell'accessibilità, attraverso la ricerca di sinergie con il trasporto pubblico locale e la facilitazione o riduzione dei costi del parcheggio. Ci siamo ispirati – proseguono i consiglieri Basso e Musso – all'iniziativa intrapresa nel Comune di Bologna, dove l'amministrazione ha sottoscritto una convenzione con l'ANEC (Associazione Nazionale Esercenti Cinema - Sezione regionale dell’Emilia Romagna) volta ad adottare una serie di politiche fiscali, commerciali e relative alla mobilità e alla comunicazione per tutelare le sale cinematografiche centrali e periferiche.
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