|
Recepimento direttiva UE 2005/45. |
|
|
|
|
IL SENATO DA' PARERE FAVOREVOLE AL RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA EUROPEA 2005/45 SUL RICONOSCIMENTO DEI CERTIFICATI DELLA GENTE DI MARE (ATTO GOVERNO N. 58)
IL RELATORE ENRICO MUSSO (PDL): "AUMENTERANNO LE OCCASIONI DI LAVORO DEGLI UFFICIALI ITALIANI"
La Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato, relatore il sen. Enrico Musso (PdL), ha espresso parere favorevole "con osservazioni", allo schema di D.P.R. per il recepimento della direttiva 2005/45/CE, che disciplina il reciproco riconoscimento dei certificati di abilitazione della gente di mare rilasciati dagli Stati membri, e costituisce il più recente adempimento delle norme internazionali della convenzione STCW (Standards of Training Certification and Watchkeeping) del 1995.
La direttiva stabilisce i requisiti minimi di formazione per la gente di mare, e riguarda i marittimi muniti di certificati rilasciati dagli stati membri dell'UE.
"Il decreto di recepimento della direttiva 2005/45/CE è un atto fondamentale per promuovere la mobilità internazionale dei marittimi all'interno dell'Unione Europea - ha dichiarato Musso - e di fatto moltiplica le opportunità di lavoro per i comandanti e gli ufficiali italiani, i quali oggi devono spesso fare i conti con una normativa inadeguata che preclude loro l'accesso al comando di navi e megayacht battenti bandiera straniera."
Lo schema di decreto attribuisce all'armatore in via transitoria, nelle more dell'attuazione dell'art. 292-bis del Codice della Navigazione, la competenza di attestare i requisiti che devono possedere gli ufficiali che ricoprono funzioni di comando.
Tra essi, è prevista anche la conoscenza della lingua italiana. Su questo punto, fondamentale l'osservazione approvata su proposta del relatore Musso di stabilire "un congruo periodo di tempo" perché gli armatori possano adeguarsi alla norma. "Se introdotta da un giorno all'altro, la prescrizione linguistica, oggi di fatto non operante poiché manca il decreto attuativo dell'art. 292-bis del Codice della Navigazione, avrebbe semplicemente fatto "saltare il sistema" - ha dichiarato Enrico Musso - non essendo possibile formare gli interessati nel giro di pochi giorni. E' giusto adeguarsi alla norma in un tempo ragionevole, che potrebbe essere appunto stabilito proprio dal decreto ministeriale attuativo dell'art. 292-bis." Roma, 25 febbraio 2009
|