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Presentazione DDL per abbreviazione dei tempi di notifica delle multe. PDF Stampa E-mail

 

 

ENRICO MUSSO PRESENTA UN DISEGNO DI LEGGE PER RIDURRE I TEMPI DI NOTIFICA DELLE MULTE.

 

Enrico Musso (PdL) ha presentato al Senato un disegno di legge avente come oggetto una modifica al Codice della Strada (decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, art.201) in materia di accertamento e notifica di infrazione.

 

Quali sono i contenuti e la finalità del disegno di legge?
Lo scopo è quello di accorciare finalmente i tempi che intercorrono fra l'accertamento di un'infrazione al codice della strada e la notifica della stessa. Il termine attuale è addirittura di 150 giorni, che diventano 360 per i residenti all'estero. Un termine che non ha alcuna giustificazione tecnica, se non l’eventuale inefficienza dei Comuni. La proposta del presente ddl è di accorciarli rispettivamente a 30 e 60 giorni.

Quali sono i problemi della situazione attuale?
Visti i lunghissimi tempi di notifica, automobilisti e motociclisti – talora inconsapevolmente – ripetono anche quotidianamente la stessa infrazione, magari decine di volte prima che sia loro notificata la prima infrazione.

Perché i Comuni non notificano prima le contravvenzioni?
Secondo i maligni per esigenze di cassa: così possono mandare decine di sanzioni per una medesima infrazione che, se tempestivamente notificata, avrebbe consentito il “ravvedimento” del conducente. In particolare quando i Comuni decidono di far rispettare una norma che fino a quel momento avevano colpevolmente ignorato, sanzionando senza preavviso infrazioni precedentemente tollerate. I conducenti si vedono così comminare più volte la sanzione, e si trovano a pagarne ripetutamente il relativo ammontare. Magari i Comuni ne approfittano per incrementare gli introiti, ma ciò non rientra evidentemente nella finalità rieducativa della norma.

Quali sono i vantaggi della modifica proposta?
I nuovi tempi di notifica permettono ampiamente di espletare le procedure amministrative, ma rispondono anche a un criterio di tempestiva informazione. Solo così la sanzione ha una funzione rieducativa, perché chi ha commesso l’infrazione può correggere il suo comportamento di guida e ridurre il rischio di incidenti.
Inoltre, ricevendo tempestivamente la comunicazione dell’infrazione, chi la ritiene ingiustificata può ricorrere presso gli organi competenti, avendo migliore cognizione dell’accaduto.
Infine, la rapida trasmissione delle contravvenzioni velocizzerebbe anche i pagamenti da parte degli automobilisti e motociclisti colpevoli delle infrazioni.

Qual è l’iter del disegno di legge?
Naturalmente può essere discusso e approvato così com’è. Probabilmente, tuttavia, il modo di farlo approvare più rapidamente consisterà nell’inserirlo come emendamento in qualche provvedimento più ampio che riguardi la circolazione stradale.