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Dieci domande al Sindaco sul mancato adeguamento dello stadio. PDF Stampa E-mail

 

ENRICO MUSSO: DIECI DOMANDE AL SINDACO SUI “FURBETTI DEL SEGGIOLINO”

Il “pasticcio” dei seggiolini non è stato digerito da Enrico Musso, consigliere comunale e senatore del Pdl, che in occasione dell’esordio europeo del Genoa pone 10 domande al sindaco di Genova, con un’interrogazione urgente a risposta scritta, alla quale il Sindaco è tenuto a rispondere entro 30 giorni. 

“In questi giorni le zone d’ombra della vicenda si sono moltiplicate davanti ai miei occhi mano a mano che confrontavo le fonti, cercavo e trovavo gli atti dei giudici amministrativi, interrogavo persone informate sui fatti – racconta Enrico Musso – Mi pare che i contribuenti genovesi, e non solo i tifosi genoani, siano stati danneggiati. Per questo chiedo al Sindaco di confermare o smentite gli elementi che mi risultano: se fossero confermati, il danno per i contribuenti genovesi sarebbe evidente.” 

Il mancato ricorso alla gara – giustificato adducendo un’urgenza provocata proprio dal ritardo dell’amministrazione – è aggravato da una ricerca di mercato “lampo”. “Alle pochissime imprese interpellate – sottolinea Musso – si sono date solo 48 ore (dal 1° aprile al 3 aprile) per formulare l’offerta. Guarda caso, ha risposto una sola impresa, con prezzi del 42% superiori alla stessa base d’asta stabilita per la gara della fornitura successiva (parliamo di un’offerta di 330 mila euro oltre I.V.A.). E addirittura senza indicare alcun termine di consegna, con buona pace dell’urgenza.”

Per la mancata gara, il TAR ha dato torto a Sportingenova. E in appello il Consiglio di Stato non ha affatto “ribaltato la sentenza”, come si è detto con grossolana imprecisione, ma ha solo consentito di ultimare i lavori, visto l’interesse pubblico in gioco, e si è riservato il giudizio di merito con tanto di eventuale risarcimento alla ditta ricorrente. “Il risarcimento – sottolinea Musso – ovviamente graverà sulle tasche dei Genovesi, quando tutti si saranno dimenticati del “pasticcio”.” 

Ma ci sarebbe di più. I “seggiolini d’oro” della fornitura senza gara sarebbero stati anche “sbagliati”. “È un altro piccolo mistero su cui non intendo muovere accuse prima della risposta del Sindaco – precisa Musso – parte di quei seggiolini sarebbero stati montati e poi smontati in tutta fretta, e sostituiti con altri. Non è chiaro che ne sia oggi di quei seggiolini. Ma il montaggio e successivo smontaggio non avrà certo accelerato i tempi della vicenda.”

Prima di formulare accuse, Musso attende la conferma ufficiale degli elementi che a lui risultano. “Se fossero confermati – conclude – sarebbe davvero un bruttissimo pasticcio che evidenzierebbe, anche a non voler pensare male, un vero e proprio dilettantismo dell’amministrazione comunale e della controllata Sportingenova. Va detto, comunque, che l’attuale assessore allo sport Anzalone non mi pare minimamente coinvolto nella vicenda, essendo entrato in carica solo a inizio Luglio: non credo che ci fosse più il tempo per porre rimedio.”