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Riconoscimento benefici di legge ai veicoli d'epoca. PDF Stampa E-mail

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-02349

Pubblicato 1 dicembre 2009
Seduta n. 293

MUSSO - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti

Premesso che:

- il mercato dei veicoli storici -acquistati da appassionati collezionisti, da restauratori, da concessionarie di marca, da club, da enti museali - costituisce un importante settore di vendita che valorizza l' Italian Style e produce lavoro di alta professionalità, stilistica, tecnica ed artigianale con conseguenze positive per il patrimonio nazionale, l’occupazione e le entrate erariali;

- molti di questi veicoli possono essere importati dall’estero, ove l’offerta dipende sia dall’andamento valutario che dalle eccezionali occasioni di acquisto legate al perdurare della recessione economica;

- la Comunità Europea, per le ragioni di cui sopra, riconosce la possibilità di importare questi veicoli a condizioni daziarie agevolate, equiparandoli agli “Oggetti di Antichità”, a condizione che ne siano accertate alcune delle seguente caratteristiche: 1) che abbiano almeno trent’anni di età, 2) che siano rari e non più in produzione, 3) che non siano utilizzabili per l’uso normale, 4) che abbiano le parti sostanziali nello stato originale, 4) che abbiano un valore proporzionalmente elevato, 5) che formino oggetto di transazioni occasionali, 6) che rappresentino un passo caratteristico nell’evoluzione tecnologica delle realizzazioni umane,  7) che siano appartenute a personaggi storici, 8) che vantino vittorie significative in manifestazioni di prestigio internazionale se costruiti per tali competizioni;

a tali condizioni daziarie agevolate si è adeguata la maggioranza delle Dogane europee;


considerato che:

- le Agenzie delle Dogane italiane, non riconoscendo il titolo "da collezione" dei veicoli fabbricati in serie, ancorché limitata, hanno ristretto le sopraccitate condizioni agevolate e limitato la possibilità di poter fruire delle agevolazioni comunitarie;


considerato, inoltre, che:

- le citate restrizioni avrebbero originato un’estesa attività ispettiva tale da arrecare un grave pregiudizio a tutte le transazioni e da dirottare il mercato della compra-vendita delle auto d'epoca verso altri paesi europei;
tale situazione rischia di provocare lo stallo dell'intero settore;


l'interrogante chiede di sapere se risulti al Ministro tutto quanto sopra riportato e, in caso affermativo, se e quali provvedimenti intenda porre in essere al fine di chiarire il carattere di "oggetti di antichità" spettante ai "veicoli d'epoca" e consentire agli stessi il riconoscimento dei benefici di legge, sia che provengano da produzione italiana che da importazione, in linea con le disposizioni comunitarie.