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Sciopero del silenzio. PDF Stampa E-mail
Nel corso della seduta del Consiglio Comunale di Genova di martedì 11 dicembre 2007 Enrico Musso, consigliere comunale del Gruppo Misto, ha proclamato lo “sciopero del silenzio” per protestare contro le reiterate assenze del sindaco, che, a causa anche delle importanti deleghe che ha conservato per sé, impediscono di fatto la trattazione di molte iniziative consiliari. Ecco una sintesi dell’intervento.

“Signor Presidente,

intervengo per mozione d’ordine, non come consigliere comunale di opposizione, ma come consigliere comunale di Genova, per esprimere un disagio che so condiviso anche da molti consiglieri della maggioranza. Le ripetute assenze del Sindaco, unite al gran numero di deleghe che essa conserva nelle propri e mani, per averle di fatto conferite a consulenti esterni alla giunta, obbligano il consiglio al continuo rinvio di numerose importanti iniziative di molti consiglieri comunali. Vorrei ricordare al Sindaco che i consiglieri rappresentano cittadini, di destra e di sinistra, e fra loro allignano ottime persone impegnate per il bene della città, e non certo per rinforzare la “casta” dei politici. Questa città ha imboccato una strada pericolosa, se una sola persona eletta, votata per altro da un quarto dei genovesi, con un manipolo di collaboratori non eletti, scelti con l’unico criterio della spartizione fra i partiti, ignora il consiglio comunale, e si dedica, per più di sei mesi, ormai, alla politica dell’annuncio, senza avere ancora prodotto un solo orientamento strategico per il futuro di Genova, e avendo approvato in consiglio un numero irrisorio di delibere. È il fatto di svilire il ruolo del consiglio che ne causa l’inutilità, e non viceversa. Brecht ammonisce che non dobbiamo mai smettere di indignarci, ed è con indignazione che stigmatizzo questo disprezzo dei consiglieri e dei cittadini che essi rappresentano. Chiedo dunque di trasmettere al sindaco, anche oggi assente, il fermo invito a organizzare le proprie attività in modo da essere presente ai lavori del consiglio, del che trarrebbe vantaggio sia lei, che la giunta, che – soprattutto – la città.” In seguito – dopo che una conferenza dei capigruppo ha ribadito l’importanza della massima collaborazione fra il consiglio e la giunta, e ha preannunciato l’invito al sindaco a partecipare alla prossima riunione dei capigruppo – Musso ha annunciato di rinunciare al proprio diritto di parola in Consiglio fino al momento in cui il Sindaco avrà dimostrato una maggiore presenza in aula.