"Oltremare" di Enrico Musso risponde all'appello di "Casa Nuestra".
La fondazione Oltremare di Enrico Musso risponde all'appello lanciato dalla fondatrice dell'associazione "Casa Nuestra", Osmara Munoz Gomes, che proprio dalle pagine del Corriere Mercantile chiede maggiore collaborazione da parte di politici e istituzioni nella realizzazione del suo proggetto di integrazione degli extracomunitari nella nostra città.
"Questa iniziativa è da appoggiare perché è volta ad una reale ed efficace integrazione degli stranieri, in particolare dei bambini - commenta Enrico Musso - I bambini e i ragazzi immigrati vanno aiutati a formarsi nella lingua e nella cultura italiane, per essere cittadini di domani sulla base di uguali doveri e ugiali diritti con i ragazzi di origine italiana.
Non sono i politici, ma tutti i cittadini possono "responsabilizzarsi" e contribuire all'educazione dei ragazzi, senza escludere quelli di origine o di nazionalità straniera. L'educazione dei ragazzi stranieri a vivere nella nostra città, senza rinunciare alle proprie tradizioni ma apprendendo lingua, leggi e culture della società italiana è il primo passo per spezzare l'equazione secondo cui l'immigrato è una potenziale minaccia alla sicurezza. I tanti immigrati onesti che non desiderano altro che lavorare in Italia e vivere rispettando le leggi italiane sono spesso impossibilitati concretamente ad integrarsi, ed è a quel punto che vanno ad ingrossare le fila della criminalità, e ad affollare carceri strapieni in un percorso quasi sempre irreversibile.
"Per questo - prosegue Enrico Musso - non vogliamo che l'appello di Osmara Munoz Gomes rimanga inascoltato e lanciamo una proposta che potrebbe "completare" l'iniziativa di Casa Nuestra: la Fondazione Oltremare potrebbe, con il fattivo contributo di alcuni dei propri aderenti, insegnanti in attività o in pensione, promuovere corsi di insegnamento della lingua italiana e della nostra Costituzione ai giovani stranieri. Una proposta, tra l'altro, in piena sintonia con le nuove e/o imminenti normative in materia di permessi di soggiorno e di cittadinanza, nelle quali proprio la conoscenza della lingua e della Costituzione italiana saranno valorizzati in un percorso in un sistema a "credtiti", o a punti."
Lo Statuto della fondazione Oltremare, che è in discussione proprio in questi giorni, ha fra i suoi obiettivi "iniziative di utilità e interesse civico nei settori (...) della formazione, della cultura, delle politiche sociali, con riferimento (...) all’integrazione e al diritto di cittadinanza", e anche "la partecipazione ad iniziative nazionali e internazionali inerenti alle politiche dell’educazione (...)". E' un'ottima occasione per dimostrare che ogni cittadino può contribuire concretamente a migliorare la civiltà della nostra Genova."
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