ENRICO MUSSO: UNIRE LE FORZE MIGLIORI PER LA RINASCITA DI GENOVA
IN 200 PREPARANO LA “FONDAZIONE OLTREMARE”
Cinque dipartimenti intitolati a “Economia, territorio e infrastrutture”, “La città delle persone” (servizi sociali, volontariato, cittadinanza, salute, sicurezza), “La città del futuro” (giovani, scuola, cultura, ricerca, idee), “La città dei luoghi” (ambiente urbano, gestione degli spazi pubblici, edilizia, verde, sport, turismo), “L’amministrazione pubblica” (macchina comunale, bilancio pubblico, tasse e tariffe). All’interno di ciascun dipartimento, molti progetti a tempo, ciascuno con un obiettivo, un responsabile e un gruppo di lavoro, si occuperanno di elaborare e proporre idee e progetti per disegnare la Genova del futuro.
Dopo la presentazione a Villa Spinola, che ha visto una partecipazione oltre ogni aspettativa (e oltre gli inviti effettivamente “diramati”), e una prima iniziativa tematica svoltasi a Gennaio a Palazzo Ducale sul tema della povertà estrema a Genova, la Fondazione Oltremare di Enrico Musso muove i primi passi verso la sua formale costituzione, prevista in Aprile.
Lunedì 15 febbraio, alle ore 17.30, duecento persone che si sono dichiarate interessate a costituire la Fondazione si sono date appuntamento alla Marina della Fiera di Genova per discutere lo statuto della fondazione, l’assetto organizzativo (oltre ai dipartimenti sono previsti un consiglio di amministrazione e un comitato d’onore), gli aspetti relativi al budget e al reperimento delle risorse.
“La Fondazione Oltremare – spiega Musso – è una realtà politica ma apartitica, non legata agli schieramenti: circa quattro quinti degli aderenti sono esponenti della società civile, e non sono già attive in politica nell’ambito di qualche partito, e i rimanenti provengono da quasi tutti i partiti, in prevalenza di centro e centro destra. Particolare attenzione è data ai giovani, insolitamente numerosi, di fronte al disinteresse oggi manifestato per la politica. Per loro è prevista la possibilità di sostituire la quota di adesione con piccole prestazioni di lavoro in favore della Fondazione.
“Oltremare potrebbe essere la formula giusta perché Genova si rialzi con le proprie gambe, senza aspettare una classe politica che è probabilmente la causa principale del suo declino” commenta Enrico Musso. “La città, pur avendo perso un terzo dei suoi abitanti e un terzo della sua forza lavoro, ha ancora un grande patrimonio di eccellenze e altissime competenze professionali, imprenditoriali, culturali e scientifiche. Oggi esse si rapportano singolarmente con il mondo esterno: studiosi di fama internazionale, piccole imprese leader mondiali nel loro settore, professionisti con clienti sparsi in tutta Italia, e così via. Sono sempre più isolate dal territorio e dalla comunità, e sempre meno legata alla città: per questo crescono i rischi di “emigrazione”. Manca totalmente una guida politica che abbia una visione d’insieme e una strategia per il futuro di Genova. Mancano, di conseguenza, alcune strutture e servizi essenziali: la cura e la gestione degli spazi pubblici, le grandi infrastrutture di trasporto, i collegamenti aerei, la capacità di proporsi all’esterno come una comunità – con il proprio patrimonio di competenze, forza lavoro e attrattività naturale, culturale e storica – in modo da attrarre imprese e investimenti e creare nuove opportunità di lavoro per i giovani che oggi lasciano la città per lavorare e poi formarsi una famiglia lontano.”
Rispetto a questo quadro – desolante ma in fondo ormai ben noto – Oltremare è il grido di ribellione dei Genovesi che amano la loro città e, tutti insieme, possono trovare la forza per salvarla da un declino ormai in atto da molti anni.
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