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Musso: "Giusto il voto ai marittimi. Pd e Pdl lavorino insieme ad una proposta condivisa" PDF Stampa E-mail

 

DIRITTO DI VOTO AI MARITTIMI, ENRICO MUSSO: "OCCORRE UNA PROPOSTA CONDIVISA DA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE".

Enrico Musso (senatore Pdl) commenta favorevolmente la presentazione di un disegno di legge sul voto ai marittimi da parte del senatore del Pd Roberto Di Giovan Paolo, sottoscritto anche dalla senatrice Roberta Pinotti.

"Come è stato molto correttamente ricordato dai colleghi, avevo sollevato la questione tempo fa e stavo lavorando a un disegno di legge volto al completamento dell'attuale art. 50 del D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 (Testo unico delle norme per l'elezione della Camera dei deputati). Nessun problema se lo hanno presentato prima loro: tecnicamente posso o presentare anche la mia proposta perché siano poi discusse insieme, per arrivare a un testo coordinato, oppure lavorare per emendamenti rispetto alla loro proposta. Quello che conta è che la questione è importante e condivisa, intrinsecamente bipartisan".

"La proposta Di Giovan Paolo - prosegue Musso - non è ancora disponibile sull'intranet dei senatori, essendo stato presentata pochi giorni fa, ma la studierò con attenzione, non escludendo di poterla sottoscrivere, o comunque di presentare emendamenti nell’obiettivo comune di garantire voce a chi ora, ingiustamente, non ce l’ha. Il problema del voto ai marittimi è uno dei paradossi di un Paese che, se da un lato lotta contro dall’astensionismo e si gioca la vittoria al governo per poche migliaia di voti, dall’altro esclude dalle votazioni un fetta consistente di elettorato: oltre 50 mila lavoratori che al momento della chiamata alle urne si trovano imbarcati. Si tratta di una questione fondamentale di tutela dei diritti civili e di equità."

A vantaggio del voto ai marittimi va anche l’aspetto economico: se esiste la possibilità che le urne siano allestite a bordo e che il comandante stesso assuma la presidenza di seggio, l’impatto sulla spesa pubblica sarebbe minimo.
 
"L’intesa su questo disegno di legge - conclude Musso - rappresenterebbe una vittoria bipartisan nell’interesse dei marittimi, in primo luogo, ma anche dell’intero elettorato che diventerebbe ancor più rappresentativo, a garanzia di una corrispondenza tra volontà dei cittadini e risultati elettorali.”