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Selex, Enrico Musso: «Se Genova perde queste realtà industriali, perde il proprio futuro»
Enrico Musso, candidato indipendente alla carica di sindaco di Genova, commenta l’annunciato licenziamento di trenta dirigenti alla Selex, in seguito alla fusione con Elsag Datamat.
«L’annuncio di trenta possibili licenziamenti di dirigenti di Selex Elsag, dopo la fusione tra Selex Communications ed Elsag Datamat, è una notizia gravissima. Si tratta di un nuovo caso, dopo Ilva, Fincantieri, e altre aziende Finmeccanica, per citare solo i casi più recenti, dello sgretolamento a tutti i livelli della realtà industriale genovese. Il fatto è ancora più grave perché significherebbe ancora una volta la dispersione e lo “spreco” di eccellenti professionalità, e perché metterebbe in gravi difficoltà persone, molte già cinquantenni, che troveranno enormi ostacoli a rientrare nel mondo del lavoro, in una città ormai caratterizzata da un evidente declino economico. Questa situazione sembra riproporre esattamente quanto accadde alcuni anni fa a Postel, un tempo azienda genovese leader nel proprio mercato, e oggi fortemente ridimensionata per consentire il trasferimento delle attività dirigenziali a Roma. Soprattutto in un momento di crisi, se in una città vengono a mancare quei capisaldi industriali che impiegano decine di dirigenti e centinaia di lavoratori, è inutile annunciare grandi opere, poli tecnologici e smart cities: le grandi strategie diventano parole vuote di fronte a una realtà industriale in disfacimento. Per poter discutere di progetti per il futuro, occorre prima di tutto salvaguardare queste realtà genovesi – le poche rimaste dopo i ridimensionamenti e gli spostamenti di centri dirigenziali dagli anni Settanta a oggi – impedendone la chiusura o la riduzione di personale e di attività. Solo in questo caso si potranno porre le basi per lo sviluppo della città. Per fare questo, sono necessari una risposta forte e un impegno unitario da parte di tutte le forze politiche e sindacali».
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