Gentile Direttore,
nella nota senza firma pubblicata ieri, il Mercantile critica aspramente la scarsa percentuale di partecipazione al voto da parte mia, inferiore persino alle votazioni effettuate dalla signora Sindaco, che proprio io criticai per la scarsa presenza in Consiglio. Confermo le critiche: le assenze della signora Sindaco dal Consiglio sono almeno il triplo delle mie (cosa che il Mercantile omette curiosamente di riferire). Il che è sorprendente, poiché il Sindaco svolge tale attività a tempo pieno, a servizio dei cittadini e da essi retribuita, mentre il consigliere comunale semplice deve proseguire la sua attività professionale poiché riceve dal Comune una retribuzione media netta di circa 5-600 euro mensili, e comunque solo in caso di sua presenza (a differenza del Sindaco). In questo momento, ad esempio, sono assente da Genova per un impegno universitario, e non potrò prendere parte alla seduta di Consiglio che avrebbe dovuto svolgersi martedì ed è stata imprevedibilmente spostata ad oggi impedendomi di partecipare. Questa assenza risulterà a consuntivo del 2008, e potrà essere utilizzata per ulteriori attacchi.
La velata allusione alla presenza "all'appello iniziale" è impropria. Io stesso ho proposto ai collgehi di erogare il gettone solo in caso di presenza anche ad un "contrappello" finale, ma questa mia proposta non è stata accolta. E' vero invece che molte volte nel corso del Consiglio accetto richieste di colloquio di cittadini in visita, ovviamente in misura un po' maggiore di altri in relazione al ruolo che ebbi in campagna elettorale: così lascio l'aula per qualche tempo e salto qualche votazione. Un comportamento sbagliato, anche se fatto a fin di bene, di cui mi scuso anche con il Mercantile, e che cercherò di non ripetere. Mi è anche capitato di non partecipare a votazioni pur trovandomi in aula, per sottolineare l'inutilità o improprietà delle stesse. Questo è infatti il vero problema, che ho sottolineato con forza a dicembre, ripreso da diversi quotidiani: la totale inutilità del Consiglio, chiamato a ratificare ex post quello che il Sindaco e la giunta - forte del premio di maggioranza che assegna al Sindaco il 60% dei consiglieri dopo aver ottenuto il 51% dei voti popolari - decidono senza consultare prima il Consiglio, secondo la logica mai superata del comando dei partiti sulla cosa pubblica e sui cittadini, e comunicandoli direttamente ai giornali. Dai quali i consiglieri hanno la fortuna di apprendere ex post quello che poi "decideranno", con quelle famose votazioni di cui qui si parla. In tutta sincerità, penso di avere delle colpe e di dovermi impegnare per una maggiore partecipazione al voto, e che in questa occasione il "Mercantile", che resta un quotidiano apprezzato e ottimamente diretto, abbia forse colto l'occasione per un attacco un po' di parte, riferendo alcuni fatti e omettendone altri. Ma si tratta, beninteso, di una mia opinione. Per parte mia, ringrazio dell'attenta critica e mi impegno a migliorare le mie "percentuali di voto". Appuntamento all'anno prossimo. |